Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticare le miserie terrene.

Tutto questo perché siamo più vicini al cielo.

Emilio Comici

E’ ora di partire per lo Jiulierpass

The road from Splugenpass to Splugen village

Sono le 13:30. Mi fermo nell’unico supermercato a comprare la vignetta per le autostrade svizzere; la simpatica signora con fortissimo accento tedesco mi dice “Fortunato! Qvesta ultima poi tomani.”; “Veramente è l’ultima?”; “Zi! Poi nuofe arrifano tomani.”.

In effetti sono stato fortunato; devo percorrere obbligatoriamente un pezzo di autostrada e sarebbe stato impossibile senza vignetta; la polizia controlla in maniera capillare.

Appiccico la vignetta sulla forcella e mi rimetto in moto, in direzione Coira. Dopo poco più di una ventina di km di tranquilla autostrada in costante e leggera pendenza, contornata da bellissimi paesaggi verdissimi e villaggi bucolici, vedo l’uscita che cercavo: Lanzerheide. La imbocco e salgo nuovamente fino a oltre 1500 m.s.l.m. per poi scollinare e scendere in direzione Tiefencastel, a 850 m.s.l.m.

The village of Cunter

E’ ora di fare benzina: alla signora del distributore che mi parla solo in tedesco chiedo “Scusi, per Tiefencastel?”; “Questa è Tiefencastel!”; “Ah, di già?! Meglio! Allora, per lo Julierpass?”; ridendo mi da le indicazioni richieste.

Una strada, una favola

Riparto. La strada inizia subito a salire e… devo dire che è una delle strade più belle che abbia mai percorso! La salita deve portarmi fino al passo, a 2280 m.s.l.m., e quindi è lunga; ma piena di curve veloci, piega e contropiega, i tornanti sono dolci e ampi e consentono di affrontarli ad una velocità veramente godevole.

Le grattate di pedane si sprecano, e sappiamo tutti quanto bella è questa sensazione. In alcuni tratti il continuo cambio di pendenza sembra persino ubriacarmi, sembra di essere vigorosamente cullati. Mi viene una voglia incredibile di sdraiarmi su uno dei bellissimi prati a fianco strada e stare lì, a riempirsi di quell’aria, di quel paesaggio, di quel verde dell’erba, di quel blu del cielo, di quel grigio delle rocce, del silenzio… Una meraviglia! Spettacolare!

Quando arrivo in cima al passo Julier (secondo passo percorso!) il paesaggio si mantiene stupendo, tranne per delle orribili costruzioni a torre, delle quali non capisco la funzione, che deturpano l’ambiente.

The Julierpass

Il passo Julier è quello che venne percorso da Giulio Cesare con le sue truppe per invadere la Gallia. Che bello pensare a quanta storia vede il mondo.

Davanti a una bassa costruzione a lato strada delle panche ospitano un popolo di biker; riconosci la moto che guidano, proprio la loro moto, dall’abbigliamento: alcuni con la tuta intera di pelle stile Valentino Rossi, altri con giubbotto tecnico tipico da endurista, altri con lisi giubbotti di pelle e bandana. Questi ultimi hanno davanti a loro le birre più grandi.

Un chioschetto prepara polenta concia, salamelle, raclette… Che libidine!

When on the mountains we feel the joy of life, the emotion of feeling good, and the relief of forgetting the earthly miseries.

All that because we are closer to heaven.

Emilio Comici 

Time to leave for the Julierpass

The road from Splugenpass to Splugen village

It’s 1:30 pm. I stop in the only supermarket to buy the pass for the Swiss highways; the truly nice woman with a heavy German accent tells me: “Lucky! That iz the last ein then tomorrow.”; “Really it is the last one?”; “Yez! Then the new arrive tomorrow.”. Actually, I have been lucky; I truly must ride on a portion of highway and without the pass it would have been impossible; police pay a lot of attention to that.

I stick the pass on the fork and I leave toward Coira. After approximately 20 Kms. of relaxing highway that runs in a constant and light slope, surrounded by beautiful green landscapes and bucolic villages, I see the exit I was looking for: Lanzerheide. I exit the highway and again I climb to more than 1,500 meters on the sea level, to pass the ridge and going down to Tiefencastel, at 850 meters on the sea level.

The church of the village of Savognin

Time to have some gas. I ask to the lady of the gas station, who speaks only German: “Sorry, to get to Tiefencastel?”; “That’s Tiefencastel!”; “Really?! Much better! Then, to the Julierpass?”; she laughs while she gives me the directions I asked for.

A road, a tale

I leave. The road immediately starts to climb and… I must say it is one of the most beautiful roads I ever rode! The climb must lead me to the pass, to 2,280 meters on the level sea, so it is a long road; but it is full with rapid turns, fold and counter-fold (I do not know whether the translation is correct…), the turns are wide and smooth and they allow to keep a really amusing speed.

The footboard scratches one after the other, and we all know how this feeling is gorgeous. In some portions of the road the continuous slope changes seem like driving me drunk, it is like being vigorously lulled. I have a terrible desire to lie on one of the marvelous fields on the side of the road and to remain there, to fill myself of that air, of that landscape, of that green of the grass, of that blue of the sky, of that grey of the mountains, of that silence… Gorgeous! Spectacular!

When I get to the Julierpass (the second pass I rode on today) the landscape is still beautiful, exception made for those terrific towers, of which I do not understand the reason, that jeopardize the view.

The road of the Julierpass in the direction of St. Moritz

Julierpass is the pass that was made by Julius Caesar with his troops to conquer the Gallia. How nice thinking to how many stories the world sees.

In front of a low building at the side of the road some bikers are sitting on the benches; you can guess the bike they ride, truly their own bike, from their dressing: some of them the leather technical suit similar to Valentino Rossi, others with the typical technical endurance jacket, other ones with worn leather jackets and bandanas. Those last ones have in front of them the largest beers. A kiosk offers polenta concia (corn polenta with cheese), salami, raclette… What a lust!

 

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