Se sei in cerca di angeli o in fuga dai demoni,

vai in montagna.

Jeffrey Rasley

Giù a St. Moritz…

Sosta per sgranchire le gambe, sigaretta, e via, su una lunga discesa nel territorio dell’Engadina, sulla strada che collega la famosa e mondana St. Moritz con Chiavenna.

Obbligatorio dare un occhio a St. Moritz, al lago non distante, ai suoi lussuosi hotel. Ma non mi pare il luogo dove mi piacerebbe fermarmi. Bellissimo e curatissimo, per carità, ma per i miei gusti la montagna è montagna, deve avere l’odore del fieno, delle stalle, delle mucche, degli scarponi umidi, e non quello dello Chanel n. 5 e delle decolleté con tacco 12 portate in inverno.

The road to St. Moritz.

Lascio velocemente quel paese e mi dirigo verso Chiavenna, a poco più di 50 km. di distanza.

Poco distante da St. Moritz vedo il paese di Silvaplana, anch’esso con il suo lago; le costruzioni qui sono stupende! Tutto curatissimo, lo stile montano attentamente preservato… Meraviglioso! Mi secca ammetterlo, ma è meraviglioso!

e via per il Maloja fino a casa

Ma la strada continua e si arriva, quasi senza accorgersene, al passo Maloja a poco più di 1800 m.s.l.m., passato il quale la discesa verso la Val Bregaglia in Italia è veloce, attraversando una frontiera sgombra e sonnolenta.

Da Chiavenna a Colico è un batter d’occhio ma, essendo partito tardi, non mi concedo il tempo di fermarmi a comprare della breasola artigianale, l’ottimo salume tipico della zona, ma trovo il tempo di fare una foto a una cascata che vedo a fianco della strada.

cascata Chiavenna
Piuro waterfall

Da Colico riprendo l’autostrada e mi sparo verso Milano. La tangenziale di Milano non è bloccata, ma numerose code improvvise costringono a guidare con grande attenzione. Fortunatamente il rombo della Harley funziona meglio del clacson, e gli automobilisti, anche i numerosi automobilisti che guardano il cellulare mentre guidano (che vengano colpiti di violente scariche di diarrea mentre sono distanti da ogni bagno!) si accorgono del mio arrivo. E’ proprio vero, “Loud Pipes Save Lives”!

Alle 18:00 parcheggio la moto con 453 Km. in più nella sua vita e sono pronto a riprendere contatto con i miei piccoli Unni, Tommy e Lara.

Scopro che ho voglia di montagna; io, che sono sempre stato un animale marino, sento la mancanza di quei prati e di quei profumi di alta quota.  Devo indagare dentro di me la ragione di questa strana voglia.

La giornata è stata stupenda, ma ora ho fame e sete! Non ho mangiato e bevuto durante tutta la giornata e so già che la cena sarà una battaglia senza esclusione di colpi tra me e il frigo!

♠ That’s all, folks! ♠

If you are looking for angels or fleeing from the demons,

go to the mountains.

Jeffrey Rasley

Down to St. Moritz…

A stop to stretch the legs, a cigarette and then I start for a long slope in the Engadina, on the road that runs from the famous and glamour St. Moritz to Chiavenna.

It is a must having a look to St. Moritz, to its lake, to its luxurious hotels. But it is not the place where I would like to stop. Beautiful and extremely well-kept, nothing to say, but for me the mountain is the mountain, it must have the smell of the hay, of the stalls, of the cows, of the wet boots, and not that of Chanel no. 5 and of the décolleté heel shoes 15 in winter.

Lago Silvaplana
Lake of Sils / Segl Baselgia

I quickly leave that town toward Chiavenna, approximately 50 kms. far.

Not far from St. Moritz I see the village of Silvaplana, with its lake; the buildings there are marvelous! Everything well-kept, the mountain style carefully preserved… Gorgeous! It bothers me to admit it, but it is gorgeous!

… and through the Maloja to home

But the road goes on and I get, almost without acknowledging it, to the Maloja pass, at 1,800 meters on the sea level, after which the slope to Bregaglia Valey in Italy is fast, crossing a sleepy border with no traffic.

From Chiavenna to Colico it is an eyeblink but, since I left late, I do not allow myself the time to stop to buy some artisanal bresaola, the excellent salami typical of that area, but I take the time to make a pic of a waterfall I see next to the road.

From Colico I take the highway again and I ride fast toward Milan. The tangential of Milan is not blocked, but several unexpected queues oblige to ride with extreme attention.

Luckily, the roar of the Harley works much better of the horn and the cagers, also the several cagers lost on their mobile while they drive (may them have violent diarrhea while they are away from any bathroom), acknowledge I am arriving. It is really true, “Loud Pipes Save Lives!”.

At 6:00 pm I park the bike with 453 kms more in its life and I am ready to take contact again with my little barbarians, Tommy and Lara.

I discover that I need mountains; me, who has always been a sea lover, I miss those high-altitude fields and smells. I must investigate in myself the reason of that strange need.

The day has been gorgeous, but now I am hungry and thirsty. I did not eat nor drink during the whole day and I know that the dinner will be a battle with no blow exclusion between the fridge and me!

One of the most important reasons of getting back home!

♠ That’s all, folks! ♠

 

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