Non siamo nati soltanto per noi.

Non nobis solum nati.

Cicerone

Un articolo interessante…

Leggendo il Corriere della Sera di oggi mi sono imbattuto nel seguente interessante e condivisibile articolo:

Coronavirus, traballa la globalizzazione ma non bisogna cedere ai muri.

https://www.corriere.it/esteri/20_marzo_15/coronavirus-traballa-globalizzazione-ma-non-bisogna-cedere-muri-a23d695e-66ce-11ea-a26c-9a66211caeee.shtml?&appunica=true

Cito testualmente: “La frase che corre è «niente sarà più uguale», per lo più detta per affermare che dopo il virus saremmo più amici, più solidali. Tra persone e tra Paesi.

Forse. Ma forse no. (omissis). La resistenza contro le forze della chiusura c’è. Sembra però debole di fronte al vento del virus che sempre più spesso spazza via la forza della politica saggia e con lo sguardo lontano”.

Ora, sono d’accordo con l’allarme giustamente lanciato dall’autore Danilo Taino circa la chiusura delle frontiere decise da alcuni Paesi e un risorgere degli egoismi nazionali, peraltro ben evidenziata dalle decisioni di alcuni Stati di sequestrare supporti medicali già acquistati dall’Italia mentre sono in transito sul loro territorio e del tentativo di acquistare la formula di un vaccino Covid-19 da parte di un singolo Stato con obbligo di esclusiva.

… Sul quale ho qualche commento…

Ma se la globalizzazione come l’abbiamo sinora conosciuta, anziché solo traballare, venisse integralmente ripensata ne sarei felice.

Infatti, sono convinto che la tanto sbandierata globalizzazione sia stata prevalentemente una globalizzazione economica, a uso e consumo della finanza e dei grandi gruppi industriali, spesso giocata sulle spalle dei popoli.

La globalizzazione che abbiamo vissuto e che spero di non vivere più è quella che ha portato la diffusione e uniformazione di usi e costumi di alcuni Paesi leader, spesso soffocando le piccole realtà che costituivano (o costituiscono) il tessuto economico di molti Stati. E’ quella che ha portato nuove forme di schiavismo (penso ai riders, alle diverse forme di sfruttamento create grazie all’invasione dei siti di commercio elettronico…).

Non mi pare che la globalizzazione abbia portato ad una maggiore unità dei popoli, ma a un nuovo tipo di colonialismo imposto non più con le armi ma con gli strumenti finanziari ed economici.

… E una richiesta di azione condivisa tra tutti noi!

Bene, se questa è la globalizzazione che traballa, ditemi su quale scala è appoggiata che vado io stesso a dare la pedata definitiva!

E mettiamoci tutti di impegno affinché la nuova globalizzazione sia una condivisione di valori, di speranze e di opportunità; una fratellanza di uomini! Questa è la globalizzazione che vorrei vedere!

Sono un sognatore? Si, lo sono! E ne sono fiero! E, in ultimo, non sono l’unico!

We were not born just for us.

Non nobis solum nati.

Cicerone

An interesting article…

Reading today’s Corriere della Sera I came across the following interesting and shareable article:

Coronavirus, the globalization wobbles but we shall not give in to the walls  

https://www.corriere.it/esteri/20_marzo_15/coronavirus-traballa-globalizzazione-ma-non-bisogna-cedere-muri-a23d695e-66ce-11ea-a26c-9a66211caeee.shtml?&appunica=true

I quote verbatim: “The phrase that runs is «nothing will be the same», mostly said to claim that after the virus we would be more friends, more supportive. Between people and between countries.

Maybe. But maybe not. (Omitted). The resistance against the closing forces is there. However, it seems weak in the face of the wind of the virus that increasingly sweeps away the strength of wise politics and with a distant gaze”.

Now, I agree with the alarm correctly launched by the author Danilo Taino about the closure of the borders decided by some countries and a resurgence of national selfishness, by the way well evidenced by the decisions of some States to seize medical supports already purchased from Italy while they are in transit on their territory and the attempt to purchase the formula of a Covid-19 vaccine by a single State with an exclusive obligation.

… In relation to which I have some remarks…

But if globalization as we have known it so far, instead of just wobbling, would be fully rethought I’d be happy.

In fact, I am convinced that the much-vaunted globalization is mainly an economic globalization, for the use and consumption of finance and large industrial groups, often played on the shoulders of people.

The globalization that we have experienced and which I hope not to live anymore is the one that led to the spread and standardization of the customs and habits of some leading Countries, often suffocating the small realities that constituted (or constitute) the economic ground of many States. It is the one that has brought new forms of slavery (I think of the riders, the different forms of exploitation created thanks to the invasion of e-commerce sites …).

It does not seem to me that globalization has led to greater unity of peoples, but to a new type of colonialism, no longer imposed with weapons but with financial and economic instruments.

… And a call to action to all of us!

Well, if this is the wobbly globalization, tell me on which scale it is supported that I myself am going to give the final tread!

And let’s all work hard so that the new globalization is a sharing of values, hopes and opportunities; a brotherhood of men! This is the globalization that I would like to see!

Am I a dreamer? Yes, I am! And I’m proud of it! And lastly, I’m not the only one!

 

NOTA: il blog è basato su WordPress. Per lasciare commenti occorre essere registrati su tale piattaforma. Se non siete ancora registrati, per favore completate i campi sotto riportati per registrarvi gratuitamente. NOTE: this blog is powered by WordPress. To leave your comments you shall be registered on such platform. If you are not yet registered, please fill in the following fields for free registration.

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Donazioni

Perchè ho inserito questa pagina donazioni?
Scoprilo nella sezione Partner


Associazione OBM Ospedale dei Bambini Milano – Buzzi Onlus



Fondazione di Comunità di Milano


Fondazione Sacra Famiglia