Abbiamo due tipi di morale fianco a fianco: una che predichiamo, ma non pratichiamo, e un’altra che pratichiamo, ma di rado predichiamo.

Bertrand Russell[1]

Un sussulto di dignità

Bene, l’Europa ha battuto un colpo e, in questa emergenza, ha cancellato il Patto di Stabilità; passo indispensabile per consentire di destinare le risorse necessarie alla tutela delle persone.

Tutto bene? Quasi. Questo porterà ad un appesantimento del bilancio italiano del quale, a suo tempo e una volta rientrata l’emergenza, sono certo ci verrà fatto pagare lo scotto.

Il nostro governo aveva proposto un diverso strumento già utilizzato in Cina, i “Coronavirus bond”, che nel nostro caso sarebbero assistiti da un fondo di garanzia europeo (non solo italiano) per finanziare tutte le misure che i governi devono adottare per fronteggiare l’epidemia. Sempre il nostro governo aveva proposto di aprire le linee di credito del Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes) per aiutare tutti i governi a combattere le conseguenze dell’epidemia, ma per il momento questa strada non è stata percorsa.

Perché?

La filosofia dei “falchi”

Oggi mi è balzato agli occhi il seguente articolo:

https://m.dagospia.com/a-francoforte-e-stata-drammatica-la-riunione-in-videoconferenza-del-consiglio-direttivo-della-bce-230688

Cito: “I paesi del Nord Europa, capitanati dall’Olanda, falchi forever, si sono opposti: all’Italia e ai paesi deboli hanno cantato il solito il ritornello: ‘’cavatevela da soli, fuori chi non ce la fa‘’.

Va bene. Non discuto della cecità di chi espone una teoria del genere; sono limiti intellettuali (a mio parere anche derivati dalle origini calviniste di tali Paesi) che non possiamo giudicare.

Non discuto neanche dell’egoismo e della insensibilità alle esigenze delle persone (non degli Stati, ma delle persone) e dell’incapacità alla solidarietà dimostrata da tali posizioni; se uno è arido lo è, non possiamo cambiarlo dall’oggi al domani.

Ciò che invece mi rende perplesso, sempre, è chi predica bene e razzola male. Il fariseismo, l’ipocrisia. E per questo parto dall’Olanda, che a quanto pare è la leader della posizione intransigente dimostrata nei confronti dell’Italia e, più in generale, del Sud Europa.

Il fulgido esempio olandese – prima parte

Questo piccolo ma ricco Paese si erge a censore delle debolezze di altri popoli a difesa del proprio portafoglio. Ma da cosa è formato il portafoglio olandese?

Cito testualmente il sito Wall Street Italia: “Fca è ospite dell’Olanda dal 2014 e nel paese dei tulipani intendeva collocare la sede legale della creatura che sarebbe dovuta nascere dalla fusione con Renault. In Olanda si è posizionata

MediaForEurope, la nuova holding che unirà Mediaset italiana e spagnola.
Tra gli altri italiani trapiantanti in Olanda troviamo Cementir, del gruppo Caltagirone, che  ha deliberato il trasferimento in Olanda della sede legale a fine maggio. Tra gli altri Eni, Enel, Exor, Ferrero, Prysmian, Saipem, Telecom Italia, Illy e Luxottica Group costituiscono altri casi di grandi aziende, italiane, con sede legale principale, o di una consociata, che opera in Olanda. Ma non è solo il made in Italy a essere a rischio. Hanno trovato ristoro fiscale in Olanda anche decine di società controllate che fanno capo alla Nike, e poi Ebay, Uber, Tesla, Google, Unilever e Ikea.
[2].

Tale elenco è quello delle società italiane preoccupate perché da fine 2019 (pochissimi mesi fa) l’Olanda ha deciso rendere meno smaccatamente favorevole un regime di tassazione che la definiva quale Paradiso Fiscale.

Quindi la domanda è la seguente: come può l’Olanda pensare di darci lezioni se la sua posizione è migliore della nostra solo grazie a una legislazione di dumping fiscale?!

Va bene… Passi… E’ solo perché sono più furbi e applicano una tassazione inferiore. D’altro canto, l’Italia ha così tante eccellenze! Industriali, agroalimentari, la moda… Loro no! Possiamo far loro una colpa?

Il fulgido esempio olandese – seconda parte

Poi, però, per puro caso ricevo una telefonata dal mio amico Alberto che sta lavorando in una missione in Kenia che mi dice che al supermercato locale ha trovato le confezioni di Parmigiano contraffatto (Parmesan) con il marchio “Made in Holland”.

Allora, cito un altro articolo: “Fra i Paesi europei che possiamo definire emergenti sul tema della contraffazione, un posto di particolare importanza viene occupato da Belgio ed Olanda, dove non solo prosperano attività contraffattorie di articoli di lusso e di orologi, ma hanno acquisito una rilevante notorietà in quanto luoghi di confezionamento e di transito dei prodotti stessi.[3].

Va bene, dai, noi non siamo calvinisti ma cattolici e maggiormente aperti al perdono…

Ma andiamo avanti. La Camera di Commercio di Salerno ci dice che “Dal Sud America e Sud Africa arrivano arance e limoni che attraverso ditte spagnole e olandesi diventano agrumi della Ue e poi con un vero e proprio “miracolo” si trasformano in agrumi della Sicilia.[4].

E qui mi è partita un’esclamazione: alla faccia della correttezza tra partner europei! Alla faccia della solidarietà! A me, queste pratiche, paiono più azioni da ladruncolo di piccolo cabotaggio che politiche economiche di un grande Stato.

Svegliamoci!

Ma noi vogliamo veramente farci mettere all’angolo da un manipolo di truffatori da quattro soldi che non avendo eccellenze locali (salvo i tulipani e il Gouda) deve rubacchiare nelle tasche dei propri partner?

Ma noi vogliamo essere cittadini di un’Europa di pari o membri di una bisca di ciarlatani[5]?

Italia, svegliati! Tutti noi, svegliamoci!

Noi siamo l’eccellenza, noi siamo l’arte, noi siamo l’agroalimentare, noi siamo l’inventiva e la fantasia, noi siamo la tecnica, noi siamo la moda, la bellezza, noi siamo la cultura! Noi siamo ITALIANI!

[1] Bertrand Arthur William Russell (1872-1970), filosofo, logico, matematico, attivista e saggista britannico.

 

[2] https://www.wallstreetitalia.com/olanda-non-e-piu-paradiso-fiscale-tremano-colossi-del-made-in-italy/

 

[3] https://www.ares20.it/pdf/innovazione_sostenibilita/contraffazione_moda_2008.pdf

 

[4] http://www.sa.camcom.it/P26UI607T19/&dimChar=1-Contraffazione-agroalimentare–problemi-e-soluzioni.htm

 

[5] Da Vocabolario Treccani: “Ciarlatano: Chi un tempo, sulle piazze, (…) vendeva rimedî che decantava miracolosi.”; (proprio come adesso fanno i nostri cari falchi europei propinandoci le loro ricette per la crescita, ndr.).

 

We have two types of morale side by side:

one that we preach, but we don’t practice,

and another that we practice, but we rarely preach.

Bertrand Russell[1]

A jolt of dignity

Well, Europe has struck a blow and, in this emergency, has canceled the Stability Pact; indispensable step to allow to allocate the necessary resources to protect people.

Everything good? Almost. This will lead to an increase in the Italian budget for which, in due course and once the emergency has returned, I am sure we will pay the price.

Our government had proposed a different instrument already used in China, the “Coronavirus bonds”, which in our case would be assisted by a European guarantee fund (not only Italian) to finance all the measures that governments must take to deal with the epidemic. Always our government had proposed to open the credit lines of the European Stability Mechanism (MES) to help all governments fight the consequences of the epidemic, but for the moment this road has not been followed.

Why?

The philosophy of “hawks”

Today the following article came to my eyes:

https://m.dagospia.com/a-francoforte-e-stata-drammatica-la-riunione-in-videoconferenza-del-consiglio-direttivo-della-bce-230688

I quote: “The countries of Northern Europe, led by Holland, hawks forever, opposed: the refrain sang to Italy and to the weak countries: is the usual one: “do it alone, out those who can’t.”.

The “Lagarde Approach”.

All right. I do not discuss the blindness of those who expose such a theory; there are intellectual limits (in my opinion also derived from the Calvinist origins of these Countries) that we cannot judge.

I don’t even discuss selfishness and insensitivity to the needs of people (not of States, but of people) and the inability to solidarity shown by these positions; if one is arid it is, we cannot change it overnight.

What makes me perplexed, always, is who preaches good and scratches badly. Phariseism, hypocrisy. And for this reason I start from Holland, which apparently is the leader of the uncompromising position shown towards Italy and, more generally, Southern Europe.

The bright Dutch example – first part

This small but rich Country stands as a censor of the weaknesses of other peoples in defense of its portfolio. But what is the Dutch portfolio made of?

I quote verbatim the Wall Street Italia website: “FCA has been a guest of Holland since 2014 and in the country of tulips it intended to place the registered office of the vehicle that should have been born from the merger with Renault. In Holland it has positioned itself

MediaForEurope, the new holding that will unite Italian and Spanish Mediaset.

Other transplanting Italians in the Netherlands include Cementir, of the Caltagirone group, which approved the transfer of the registered office to the Netherlands in late May. Among other Eni, Enel, Exor, Ferrero, Prysmian, Saipem, Telecom Italia, Illy and Luxottica Group constitute other cases of large Italian companies, with their main registered office, or a subsidiary, which operates in the Netherlands. But it is not only the made in Italy that is at risk. Dozens of subsidiaries owned by Nike, and then Ebay, Uber, Tesla, Google, Unilever and Ikea have also found tax shelter in the Netherlands.”[2].

This is the list of the Italian companies concerned because since the end of 2019 (a few months ago) the Netherlands has decided to amend the tax regime that defined it as a tax haven to a less blatantly favorable.

So the question is this: how can Holland think of giving us lessons if its position is better than ours only thanks to tax dumping legislation?!

Okay … Let it be… It is only because they are smarter and apply lower taxation. On the other hand, Italy has so many excellences! Industrial, agri-food, fashion … They don’t! Can we blame them?

The bright Dutch example – second part

Then, by pure chance, I receive a phone call from my friend Alberto who is working on a mission in Kenya telling me that at the local supermarket he found the packages of counterfeit Parmigiano (Parmesan) with the brand “Made in Holland”.

So, I quote another article: “Among the European countries that we can define emerging on the theme of counterfeiting, a place of particular importance is occupied by Belgium and Holland, where not only counterfeit luxury goods and watches activities thrive, but they have acquired a significant reputation as places of packaging and transit of the products themselves.[3].

Okay, come on, we are not Calvinists but Catholics and more open to forgiveness …

But let’s go on. The Salerno Chamber of Commerce tells us that “From South America and South Africa, oranges and lemons arrive which, through Spanish and Dutch firms, become EU citrus fruits and then with a real” miracle “they turn into citrus fruits from Sicily.[4].

And here an exclamation exploded: in the face of fairness between European partners! In the face of solidarity! To me, these practices seem more petty cabotage thief actions than the economic policies of an important state.

Wake up!

But do we really want to be put on the corner by a handful of cheap scammers who, having no local excellence (except tulips and Gouda), have to steal in the pockets of their partners?

Do we want to be citizens of an Europe of equals or members of a charlatan den[5]?

Italy, wake up! All of us, wake up!

We are excellence, we are art, we are agri-food, we are inventiveness and fantasy, we are technique, we are fashion, beauty, we are culture! We are ITALIANS!

[1] Bertrand Arthur William Russell (1872-1970), British philosopher, logician, mathematician, activist and essayist.

 

[2] https://www.wallstreetitalia.com/olanda-non-e-piu-paradiso-fiscale-tremano-colossi-del-made-in-italy/

 

[3] https://www.ares20.it/pdf/innovazione_sostenibilita/contraffazione_moda_2008.pdf

[4] http://www.sa.camcom.it/P26UI607T19/&dimChar=1-Contraffazione-agroalimentare–problemi-e-soluzioni.htm

[5] From Vocabulary Treccani: “Charlatan: Who once, in the squares, (…) sold remedies that praised miracles.”; (just like our dear European hawks do now by offering us their recipes for growth, my note).

 

 

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